Possibile decorso della mononucleosi

Oggi parliamo del possibile decorso della mononucleosi. Ma cos’è? Quali sono i sintomi e le cause? Scopriamolo insieme in questo articolo!

La mononucleosi è, come già probabilmente sapete, una patologia virale. Viene quindi trasmessa a causa di un virus (l’EBV, il Virus Epstein Barr), di solito attraverso la saliva. E’ infatti nota come la malattia del bacio. Ciò non significa che occorra un bacio per trasmetterla. La saliva infatti viene scambiata da individo a individuo anche scambiandosi oggetti come le posate, i bicchieri…

Si chiama mononucleosi perché la malattia stimola la produzione di quei globuli bianchi con un solo nucleo, chiamati mononucleati o monociti. Questi di solito nel corpo sono presenti in quantità decisamente inferiori.

Il decorso della mononucleosi è di solito molto positivo. Nella maggior parte delle circostanze non ci sono complicazioni. Nel giro di poche settimane scompaiono i sintomi anche se la sensazione di spossatezza potrebbe protrarsi ulteriormente nel tempo. Vediamo tra poco quali invece possono essere gli esiti negativi di tale malattia.

Sintomi della mononucleosi

I sintomi mononucleosi sono vari. Tante persone pensate che non si accorgono neanche di averla perché i sintomi sono simili a quelli dei malanni invernali, come può essere l’influenza. Causa senso di spossatezza, può provocare febbre alta, ingrossamento dei linfonodi del collo, faringite. Possono comparire nel decorso della malattia anche il mal di gola e placche sulle tonsille, difficoltà respiratorie, sudorazione notturna, cellule linfocitarie in aumento nel sangue, eritema cutaneo, ingrossamento della milza (la quale diventa più sensibile alla rottura) e, seppur difficilmente, ittero.

Decorso della mononucleosi

Le complicazioni della mononucleosi comunque sono piuttosto rare. Queste però non sono da sottovalutare o da escludere. Tra le complicanze più gravi della mononucleosi troviamo:

  • Alterazioni del comportamento
  • Anemia emolitica
  • Convulsioni
  • Encefaliti
  • Piastrinopenia
  • Meningiti
  • Milza ingrossata e rottura

Il decorso è quasi sempre positivo. Tende a risolversi il problema nel giro di tre settimane. Quando la febbre è elevata il medico può prescrivere antipiretici ma di solito viene consigliato di seguire una terapia con acetaminofene o ibuprofene. Durante la mononucleosi è importante riposare. Sia perché colpisce un profondo senso di stanchezza, sia per evitare complicazioni gravi. Quando la mononucleosi colpisce in modo serio  il medico può ricorrere a farmaci cortisonici.

Ricordatevi comunque che, secondo le statistiche, il 90% delle persone è entrato in contatto con il virus e la maggior parte ha sviluppato anticorpi senza nemmeno essersi reso conto di averla contratta. La malattia si avverte infatti soprattutto durante un periodo di malattia e può essere grave per esempio nei soggetti che soffrono già di malattie che indeboliscono il sistema immunitario.

La diagnosi della mononucleosi viene fatta prima di tutto analizzando i sintomi. Questi però sono spesso simili a quelli di altre malattie infettive come possono essere l’epatite, la toxoplasmosi, la rosolia, il citomegalovirus… occorrono gli esami del sangue per una diagnosi corretta. Vengono cercati nel corpo i livelli degli anticorpi anti EBV, VCA e EBV EA.

Difficilmente la mononucleosi porta a ricadute successive. Alcuni pazienti però rimangono spossati anche per diversi mesi. Il virus può restare latente anche per un anno, attivandosi poi quando il sistema immunitario è indebolito.