Qual è la differenza tra amianto ed eternit

L’amianto, conosciuto come Asbesto, è un composto di minerali appartenente al gruppo degli inosilicati e dei fillosilicati. Dopo alcuni processi idrotermali i minerali di partenza diventano amianto.

Molte persone credono che amianto ed eternit sono la stessa cosa. Se l’amianto abbiamo appena visto cos’è, almeno da un punto di vista fisico, l’eternit è l’unione di amianto e cemento e si tratta di un marchio registrato. Veniva usato soprattutto nell’edilizia come materiale da copertura, come lastra ondulata o piana.

Lo smaltimento amianto Roma oggi è obbligatorio proprio per i molti danni che apporta alla salute. Come funziona lo smaltimento?

Come prima cosa deve esserci l’accertamento da parte dell’azienda. E’ necessario determinare l’effettiva presenza di amianto e, quando si parla di Eternit, che sia presente al suo interno. Per capirlo basta vedere qual è la data di realizzazione del manufatto. Una volta accertata la presenza di amianto deve essere incapsulato. Serve come metodo transitorio di bonifica, specialmente quando esposto ad agenti atmosferici. Ingloba le fibre impedendo che queste si disperga nell’ambiente. Dopo c’è la bonifica radicale, cioè la rimozione sicura. Ci sono vari metodi per intervenire e cambiano in base all’azienda contattata.

Gli interventi fai da te non vanno bene perché in mancanza delle giuste conoscenze e strumentazioni il rischio è proprio quello di disperdere le fibre nell’aria, causando gravi problemi a se stessi e gli altri.

Danni e per cosa veniva utilizzato

L’amianto è stato ampiamente utilizzato, specialmente negli anni che vanno dal 1960 e il 1990. Due anni dopo, le fabbriche iniziano a chiudere e l’amianto non viene più usato per la realizzazione di manufatti. Veniva usato soprattutto nel settore edile, dei trasporti e dell’industria. Veniva usato per coprire gli edifici industriali, per realizzare pavimenti, tubazioni, carta, tessuti, abiti, freni… Il motivo è semplice. I vantaggi sono:

  • Basso costo
  • resistenza al fuoco
  • isolamento termico
  • Isolamento elettrico
  • Facile lavorazione con altre sostanze
  • Resistenza agli acidi

Le fibre disperse nell’aria possono essere respirate ed entrare nei polmoni delle persone, causando tumore e cicatrizzazione polmonare. I danni possono presentarsi anche quarant’anni dopo.