Studiare in Giappone: tutto quello che c’è da sapere

La lingua giapponese

La lingua ufficiale del Giappone è il giapponese, che è parlato anche nell’isola di Angaur, facente parte dello stato di Palau. Oltre 130 milioni di persone in tutto il mondo parla giapponese. Va segnalata la presenza di moltissimi dialetti che sono varianti della lingua giapponese standard. Imparare il giapponese non è impresa facile perché ci sono due tipi di scritture: kanji e kana. La scrittura conosciuta come kanji serve per poter esprimere dei concetti mentre il sistema kana utilizza due sistemi di scrittura per poter comunicare. Gli ideogrammi giapponesi sono infatti diversi e fanno parte di due metodi diversi: alcuni servono per esprimere un concetto mentre si utilizzano tutt’altri ideogrammi per un discorso. Sono i primi ideogrammi a esser quelli più rappresentativi della cultura giapponese e una delle arti del paese del sol levante è proprio la scrittura degli ideogrammi su fogli di carta di riso con movimenti molto particolari che devono esprimere armonia ed equilibrio utilizzando un pennello intinto nell’inchiostro nero.

Che documenti presentare

Chi desidera andare in Giappone per intraprendere un corso di lingua estivo o addirittura per intraprendere un percorso di studi in loco, ha la necessità di rivolgersi a un esperto traduttore Giappone che possa predisporre la documentazione necessaria. Le traduzioni dall’italiano al giapponese possono essere richieste anche asseverate cioè con valore legale. Quando si devono presentare dei documenti ufficiali a enti, istituti etc. in Giappone, anche tutte le traduzioni devono avere valore legale. Per rendere questo possibile è necessario richiedere una traduzione giurata che attesta la piena corrispondenza tra il contenuto del documento originale e la sua traduzione.

Come essere ammessi a un corso di lingua

Il formato delle traduzioni può essere sia word editabile o anche pdf, in maniera da permetterne la più ampia fruibilità e accesso. In questo modo è possibile visualizzare i caratteri kanji anche da chi non ha installato sul pc i font giapponesi. Tutti i documenti come le pagelle, le valutazioni finali, gli attestati, i titoli di studio etc. vengono tradotti in maniera che possano essere compresi dalla commissione per l’ammissione al corso o alla scuola. Il lavoro di un bravo traduttore Giappone è il segreto che sta dietro all’ammissione perché è l’unico sistema per poter far comprendere le motivazioni per cui si intende iniziare il tale percorso di studi e i risultai ottenuti nel corso degli anni. Anche se la commissione che valuta la documentazione dovesse conoscere il funzionamento del sistema scolastico italiano, resta per sempre indispensabile rendere fruibile il materiale inviato fornendo una valida traduzione che metta in evidenza voti ottenuti, riconoscimenti esterni, capacità apprese, inclinazione al lavoro di squadra, educazione e molto altro ancora che possa presentare in modo completo lo studente che fa richiesta. Oggi sono moltissimi i corsi di studio che permettono di andare in Giappone e apprendere al meglio quella che potrebbe essere una delle lingue del futuro. Chi inizia adesso a studiare il giapponese ha un marcia in più da spendere in futuro.